scuola

mercoledì 26 febbraio 2014

Relazione bilancio 2014



Bilancio 2014



Foto a Scuola

Sulla questione si è pronunciato al di là di ogni dubbio l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali con un comunicato specifico a firma congiunta Rodotà , Santaniello, Rasi e Paissan.
Si può trovare il testo integrale sul sito del Garante.

http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/476650

Si tratta del Comunicato Stampa del 17 dicembre 2003, dove si chiarisce oltre modo che l'uso di videocamere e macchine fotografiche per documentare eventi scolastici e conservare ricordi dei propri figli non ha nulla a che vedere con le norme sulla privacy. Si tratta di immagini non destinate a diffusione bensì ad un ambito familiare o amicale: il loro uso è del tutto legittimo.

Sullo stesso sito il dott. Butticchi, segretario generale del garante, si pronuncia specificamente sulle foto ricordo di classe, chiarendo che non solo la pratica è del tutto lecita, ma che non c'è nessun obbligo di consenso informato, proprio perché la questione non ha nulla a che vedere con le norme sulla privacy, che interverrebbero qualora le fotografie fossero diffuse su mezzi di comunicazione di massa.
Un fotografo professionista è legittimato alla conservazione dei negativi senza altro obbligo delle norme sulla protezione del diritto d'autore.

Il Comunicato Stampa 17 dicembre 2003 del Garante per la protezione dei dati personali si può leggere a questo indirizzo http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/470850.

venerdì 21 febbraio 2014

Contributo Scolastico: tra volontarietà, detrazione e vincolo

Dopo le iscrizioni e l’approvazione del programma annuale torna all'attenzione della cronaca il "contributo scolastico", richiesto ordinariamente alla domanda di iscrizione.
Poiché il messaggio che prevalentemente passa alle famiglie è quello di un importo dovuto, la prima questione da affrontare è quella relativa alla sua volontarietà.
Sul sito del Ministero alla voce Contributo scolastico è precisato in primo luogo che "I contributi scolastici sono deliberati dai Consigli di Istituto".
Secondo taluni la delibera costituirebbe una fonte di obbligo che li renderebbe per l’effetto vincolanti. Dubbio rafforzato dalla circostanza che l’articolo 143 comma 2 del D.L.vo 297/94, che stabiliva per la scuola "elementare" che "non si possono imporre tasse o richiedere contributi di qualsiasi genere", è stato esplicitamente abrogato dall’art. 17 del DPR 275/99. Tuttavia, né tra le competenze individuate dall’art. 10 del D.L.vo 297/94  né tra le attività negoziali disciplinate dal più recente art. 33 DI 44/01 è prevista per il consiglio tale facoltà impositiva.
Pertanto se ne desume che il ministero dichiara riguardo al contributo volontario, "In ragione dei principi di obbligatorietà’ e di gratuità, non è consentito richiedere alle famiglie contributi obbligatori di qualsiasi genere o natura per l'espletamento delle attività’ curriculari e di quelle connesse all'assolvimento dell'obbligo scolastico (fotocopie, materiale didattico o altro), fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime (quali ad es: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, etc.)".
Eventuali contributi per l’arricchimento dell’offerta culturale e formativa degli alunni possono dunque essere versati dalle famiglie solo ed esclusivamente su base volontaria.

Sebbene quanto espresso andrebbe integrato, giacché non risolve pienamente la questione nella fase successiva all'obbligo, per la quale valgono le considerazioni sopra espresse, ne consegue che non è "illegittimo" che le scuole richiedano un contributo, ma lo è ove lo pretendano obbligatoriamente, magari persino subordinando l’iscrizione, l’esame o altra prestazione al versamento dello stesso, e che non è corretto destinarlo alle ordinarie spese di funzionamento. 

Il contributo deve essere inteso come una partecipazione economica delle famiglie per il raggiungimento di un risultato comune, che perciò stesso dovrebbe essere condiviso, finalizzato all’arricchimento dell’offerta e non al funzionamento ordinario come invece prevalentemente accade a seguito dei tagli.

Con l’autonomia ed il riconoscimento della personalità giuridica alle istituzioni scolastiche, sono stati previsti altri mezzi per reperire ulteriori risorse attraverso forme di autofinanziamento come ad esempio l’alienazione di beni e fornitura di servizi prodotti dall'istituzione scolastica e contratti di sponsorizzazione (artt. 28 e 41 DI 44/01), ma sicuramente il ricorso ai genitori appare una via più facile.

È un dato evidente e storico che il contributo volontario non sia stato introdotto dalla L 40/07, la quale all'art. 13 ne ha semplicemente prevista la possibilità di detrazione (per le persone fisiche) ovvero di deduzione (per le persone giuridiche) alle condizioni previste. Nel primo caso si sottrae l’importo dall'imposta lorda per determinare l’imposta netta dovuta. La deduzione invece è un’agevolazione che opera sul reddito imponibile.
Tali erogazioni "liberali", cioè volontarie, ai fini della detraibilità e/o deducibilità devono essere effettuate "tramite banca o ufficio postale" o nelle altre modalità indicate, riportando nella causale che esse sono vincolate ad uno o più dei seguenti fini: 

a) innovazione tecnologica;   b) edilizia scolastica;   c) ampliamento dell’offerta formativa.

L’Agenzia delle entrate ha dedicato un approfondimento proprio alle erogazioni liberali spiegando che "sono detraibili dall'imposta sul reddito, nella misura del 19%, le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, finalizzate all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa. La detrazione spetta a condizione che il versamento di tali erogazioni sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari ovvero mediante altri sistemi di pagamento".

Quindi, dal momento che le richieste che la scuola rivolge alle famiglie non possono né debbono essere coercitive, occorre che le stesse siano altresì trasparenti – in ottemperanza ad un preciso obbligo normativo - e cioè che la scuola informi sulla volontarietà e sulla detraibilità/deducibilità. Inoltre l’utilizzo di tali importi deve essere condiviso nelle finalità e rendicontato, specificando, alla fine di ogni esercizio finanziario, le spese coperte.

Ma in assenza di un vincolo e di una progettazione condivisa è la scuola di fatto a stabilire come spendere le risorse. I contributi volontari sono destinati quindi per lo più in primo luogo al funzionamento amministrativo e didattico, in particolare per l’acquisto di materiale di pulizia e di cancelleria, a discapito dell’ampliamento dell’offerta formativa e del miglioramento delle prestazioni. 

Vi influisce anche certamente la mancanza di preparazione adeguata dei genitori eletti in consiglio di istituto che non sempre hanno competenza, ma anche l’opportunità pratica, per leggere e comprendere i documenti contabili. In particolare, come si è detto, insieme alla chiarezza nell'informazione relativa alla volontarietà ed alla possibilità di detrazione due elementi essenziali sono la finalizzazione degli introiti e la rendicontazione delle spese.


Chi ha approvato il programma annuale avrà notato che l’aggregato di entrata A05 relativo ai contributi di privati si divide in: Famiglie vincolati/ non vincolati.

Il contributo volontario non finalizzato finisce nel capitolo "non vincolati". 

Vincolate sono invece chiaramente le somme specificamente versate in occasione delle visite guidate e viaggi di istruzione, per i quali i genitori effettuano un versamento finalizzato con espressa indicazione in causale del viaggio e che versano alle rappresentanti di classe o alle insegnanti, le quali effettuano il versamento prima di effettuare la gita.

Quindi, se ne desume, che nella delibera del consiglio, anche per facilitare la rendicontazione, occorre vincolare il contributo a precise finalità espressamente indicate in causale.


Ove esse consistano nell'innovazione tecnologica, l'edilizia scolastica e l'ampliamento dell'offerta formativa bisognerà informare le famiglie, non solo della volontarietà del versamento, ma anche della possibilità di detrazione. 



Giacché il programma deve essere coerente al POF, a tanto dovrà accompagnarsi anche una condivisione in merito al "come" vengono spese le risorse, in particolare nella fase di elaborazione dell’offerta formativa, destinando il contributo a finalità concertate.

martedì 18 febbraio 2014

Anche questo triennio (2012 - 2014) è passato senza vedere il POF speriamo nel 2015


L’avventura del programma annuale e i “criteri” del POF


Il primo importante appuntamento per i consiglieri era già previsto a dicembre con l’approvazione del “Programma annuale”. Il DI 44/01 dispone all’art. 2 che il Consiglio di Istituto delibera entro il 15 dicembre tale documento contabile “predisposto dal dirigente scolastico” e “proposto” dalla Giunta esecutiva, dopo aver acquisito il parere di regolarità dei revisori, entro il 31 ottobre. Nella relazione introduttiva il dirigente illustra “gli obiettivi da realizzare e la destinazione delle risorse” in coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa. 


Quest’ultimo esemplifica per molti aspetti la difficile interazione tra le componenti della scuola. Infatti a norma dell’art. 3 del DPR 275/99 il POF costituisce il documento che ogni scuola idealmente "predispone con la partecipazione di tutte le sue componenti” in quanto è adottato dal consiglio di circolo o di istituto dopo essere stato “elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni” di genitori e studenti. Dunque virtualmente tutta la comunità scolastica partecipa alla  sua redazione. 


Ma se il POF deve essere consegnato agli alunni e alle famiglie “all'atto dell'iscrizione” questo significa che a gennaio (o poco oltre, considerati i recenti differimenti) la scuola deve aver già elaborato la sua “offerta” per il prossimo anno. In realtà con l’approvazione del programma annuale le “scelte” sono già state fatte e il POF è di fatto ormai definito, tanto che per ogni progetto inserito nel programma deve essere allegata una scheda illustrativa finanziaria. 


Pertanto il Consiglio semplicemente non può che ratificare. 

È prima di allora quindi che vanno acquisiti i pareri e le proposte degli “organismi” di genitori e studenti, tra i quali riveste sicuramente importanza fondamentale il comitato. I genitori nei vari ruoli di rappresentanza dovranno perciò “cogliere l’attimo” per portare in consiglio una propria proposta, un progetto da condividere. 


Affinché pareri e idee possano essere acquisiti prima dell’elaborazione del POF occorre quindi non solo potenziare le interrelazioni tra organi collegiali e organismi di partecipazione, ma altresì identificare altre sedi di discussione e confronto quali in particolare le commissioni miste. Esse non costituiscono un atto di invadenza in prerogative notoriamente riservate alla componente docente, ma un’opportunità per monitorare i bisogni, presupposto indefettibile di ogni ipotesi progettuale, ed elaborare un’iniziativa condivisa in relazione ad essi. Ma il tempo in realtà non è ancora “spirato” giacché i ritardi nelle assegnazioni delle dotazioni delle scuole rende sempre più difficile rispettare le previste scadenze. 


Infatti l’art. 8 del regolamento di contabilità indica un ulteriore termine, perentorio, di approvazione del programma annuale “entro 45 giorni dall’inizio dell’esercizio”. Dunque è il 14 febbraio il limite inderogabile. Infatti la predisposizione di questo documento deve essere successiva alla comunicazione da parte dell’USR di una “dotazione certa di risorse finanziarie” che dovrebbe teoricamente pervenire tempestivamente in base alle indicazioni ministeriali. 

venerdì 14 febbraio 2014

Open Day


Guardate un pò, non lontano da noi una realtà totalmente diversa, il 4° Crcolo di Giugliano in Campania (VArcaturo) addirittura organizza un Open Day per pubblicizzare la loro Offerta Formativa...

...e noi stiamo lontani anni luce

Locandina Open Day

Verbale del Consiglio n.5 del 14/02/2014


venerdì 7 febbraio 2014

P.O.F.


Che cos'è

Il Piano dell'offerta formativa è la carta d'identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell'istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività.

L'autonomia delle scuole si esprime nel POF attraverso la descrizione:
delle discipline e delle attività liberamente scelte della quota di curricolo loro riservata
delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie
delle discipline e attività aggiuntive nella quota facoltativa del curricolo
delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate
dell'articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività
dell'articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi
delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni e per il riconoscimento dei crediti
dell'organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell'azione didattica
dei progetti di ricerca e sperimentazione.

   ... mai visto!

  

sabato 1 febbraio 2014

spazio dedicato a tutti

Scrivete ciò che volete...
Secondo voi cosa ha bisogno la scuola? Cosa volete che venga fatto? cosa non funziona?
vi ricordo che potete scrivere anche in maniera anonima

mercoledì 22 gennaio 2014

Defibrillatore



Echoes Communications Sas: è il distributore ufficiale per l’Italia dei defibrillatori Heartsine, azienda leader mondiale nella progettazione e produzione di defibrillatori per utilizzo extra-ospedaliero e dichiara sul proprio sito al link riportato di seguito tutto ciò che bisogna sapere su i defibillatori automatici


Cos’è un DAE?
Un DAE, o defibrillatore automatico esterno, è un dispositivo che automaticamente analizza il ritmo cardiaco e avvisa l’operatore di erogare una scarica elettrica se il cuore è affetto da un ritmo cardiaco mortale. I DAE sono sicuri e non erogano scariche elettriche se non è necessario. Anche il personale non sanitario è autorizzato ad utilizzarli, previo svolgimento di un breve corso di formazione. (Legge 120 del 3 Aprile 2001)

Come funziona un DAE?
Un processore all’interno del defibrillatore analizza il ritmo cardiaco della vittima. Il dispositivo decide se una scarica è necessaria. Alcuni dispositivi erogano automaticamente la scarica se è necessario. Altri richiedono che sia l’operatore a premere un pulsante per erogare la scarica. Lo shock è erogato attraverso degli elettrodi incollati sul torace della vittima. La scarica resetta il cuore, blocca l’attività cardiaca anormale e permette di ripristinare il normale ritmo cardiaco.

Chi può usare il DAE?
I moderni DAE sono progettati per essere utilizzati da chiunque, basta essere pronti ad intervenire ed aver effettuato un breve training formativo come previsto dalle legislazioni vigenti (Legge 120 del 3 Aprile 2001). I dispositivi sono progettati per guidare l’operatore in ogni fase del soccorso, indicando chiaramente se l’erogazione della scarica è necessaria o meno. Alcuni defibrillatori effettuano le operatività in modo totalmente autonomo. La preparazione del soccorritore è comunque molto importante, in particolare la conoscenza delle manovre di Rianimazione Cardiopolmonare. La maggior parte delle volte, è il DAE stesso a comunicare al soccorritore il momento in cui iniziare ad effettuare le manovre di RCP. I DAE sono stati utilizzati già molte volte con successo da poliziotti, vigili del fuoco, assistenti di volo, addetti alla sicurezza e soccorritori laici.

Devo possedere una particolare licenza per acquistare un DAE?
Non è richiesta nessuna licenza per la detenzione di un DAE. L’abilitazione all’utilizzo è invece subordinata all’effettuazione di un corso di formazione BLS-D della durata di poche ore, effettuabile presso il 118 o presso un ente di formazione abilitato (IRC – AHA – CROCE ROSSA).

I DAE possono essere utilizzati anche sui bambini?
La Fibrillazione Ventricolare è relativamente rara nei bambini, essa si verifica nel 5-15 per cento dei casi di MI in bambini in età pediatrica. In questi casi, una rapida defibrillazione può decisamente aiutare. Nei bambini da 1 a 8 anni una scarica ad energia attenuata può essere erogata: alcuni DAE necessitano dell’attivazione di un apposito attenuatore, altri attivano la funzione pediatrica al momento del riconoscimento dell’utilizzo delle apposite placche pediatriche. Le Linee Guida sulla RCP raccomandano comunque di utilizzare il DAE sui bambini anche in assenza dell’apposito dispositivo di attenuazione. I dati clinici sono invece insufficienti per raccomandare o sconsigliare l’utilizzo dei DAE su bambini di età inferiore ad un anno.

Sicurezza a scuola e prove di evacuazione


Che cos'è il documento di valutazione rischi?
Il documento di valutazione dei rischi deve essere predisposto in ogni istituto scolastico ad opera del Dirigente scolastico, in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e con il Medico competente, come previsto dal D.lgs 81/08 . Con la circolare n. 119 del 29 aprile 1999, il Ministero dell' Istruzione ha fornito un modello guida per la valutazione dei rischi.
Che cos'è un piano di emergenza delle scuole e chi lo deve predisporre?
Il piano di emergenza è contenuto nel documento di valutazione dei rischi ed è uno strumento operativo che deve essere predisposto in ogni scuola ad opera del Dirigente scolastico.
E' obbligatorio (D.M. 26/8/92) e ha lo scopo di informare tutto il personale docente e non docente e gli studenti, sul comportamento da tenere nel caso di un allontanamento rapido dall'edificio scolastico.
Attraverso questo documento si devono perseguire i seguenti obiettivi:
  • indicare le procedure da seguire per evitare l'insorgere di un'emergenza;
  • affrontare l'emergenza fin dal primo insorgere per contenerne gli effetti e riportare la situazione in condizione di normalità;
  • prevenire situazioni di confusione e di panico;
  • pianificare le azioni necessarie a proteggere le persone sia all'interno che all'esterno dell'edificio;
  • assicurare, se necessario, un'evacuazione facile, rapida e sicura.
Le prove di evacuazione: quante all'anno e con quali modalità e tempi vanno effettuate?
Il piano di emergenza definisce i compiti da svolgere in funzione delle varie ipotesi di emergenza. Nel corso delle prove di evacuazione, "da effettuare almeno due volte durante l'anno scolastico" (D.L.577/82), deve essere verificata la "funzionalità del piano al fine di apportare gli eventuali correttivi per far aderire il piano alla specifica realtà alla quale si applica".
E' importante effettuare con cadenza periodica le prove di evacuazione dell'edificio, per verificare continuamente l'apprendimento dei comportamenti in caso di emergenza. Al termine dell'esercitazione è utile analizzare in classe i comportamenti tenuti in modo da correggere gli eventuali errori commessi durante la prova.

venerdì 17 gennaio 2014

Mercatino di beneficenza

Il mercatino di beneficenza è stato un successone, moltissime persone hanno partecipato all'evento, tra cui rappresentanti di classe, rappresentanti del consiglio, insegnanti, genitori e alunni. Tutti hanno gradito l'evento e soprattutto hanno accettato di fare un giorno di assenza scolastico non giustificato... beh evidentemente a tutti piace vivere senza regole... e soprattutto subire, senza avere il coraggio di esprimere il loro pensiero, tutti, nessuno escluso, sono bravi a parlare, a dire non è giusto, o magari avere tanti dubbi ma quando bisogna esporsi e dimostrare qualcosa tutti si nascondono, lo si vede anche in questo blog dove nessuno scrive, nessuno esprime il proprio pensiero, nessuno critica o commenta ciò che viene scritto, né tanto meno fa domande o intavola nuovi argomenti, questo blog viene solo letto, tanti lo leggono, lo si può notare dal contatore delle visite posto sulla home page, ma tutti preferiscono vivere eclissati.
Molti genitori alla riunione tra il Consiglio di Circolo e i Rappresentanti di Classe erano contrari al mercatino, poi sono stati i primi a partecipare attivamente, tanti altri fuori scuola rappresentavano il loro diniego, altri ancora oggi lo fanno ma poi hanno partecipato dicendo che è stata una cosa bella.

Mercoledì p.v. il Dirigente Scolastico terrà una riunione con i rappresentanti di classe e si presume che il fine sarà per rendicontare e soprattutto comunicare come verranno spesi questi soldi e come verrà fatta la "beneficenza".

giovedì 12 dicembre 2013

Mercatino di beneficenza

Come tutti ben sanno, quest'anno la scuola ha organizzato un mercatino di beneficenza, o meglio un mercatino che servirà per l'acquisto di un defibrillatore oppure i fondi serviranno ad aiutare le famiglie meno abbienti.
ma chi può usare il defibrillatore?
Legge 3 aprile 2001, n.120
Art.1.
E’ consentito l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare.
Art.2.
Le regioni e le provincie autonome disciplinano il rilascio da parte delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere dell’autorizzazione all’utilizzo extraospedaliero dei defibrillatori da parte del personale di cui al comma 1, nell’ambito del sistema di emergenza 118 competente per territorio o, laddove non ancora attivato, sotto la responsabilità dell’azienda unità sanitaria locale o dell’azienda ospedaliera di competenza, sulla base dei criteri indicati dalle linee guida adottate dal Ministro della sanità, con proprio decreto, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
(( 2-bis. La formazione dei soggetti di cui al comma 1 puo' essere svolta anche dalle organizzazioni medico-scientifiche senza scopo di lucro nonche' dagli enti operanti nel settore dell'emergenza sanitaria che abbiano un rilievo nazionale e che dispongano di una rete di formazione. ))

Nella scuola esistono persone con tale requisito? 

Il mercatino verrà fatto dai docenti e dalle rappresentanti di classe durante le ore di lezione il giorno 19 p.v., quindi dall'organizzazione si evince che i bambini quel giorno saranno esonerati dalla presenza a scuola. 

Ma chi decide di fare un giorno di vacanza?
Dalla Delibera della Giunta Regione Campania n.183 del 18/06/2013 si evince il seguente calendario scolastico:
Per tutti gli ordini e i gradi d’istruzione e per i percorsi formativi, le lezioni avranno inizio il 16 settembre 2013 e termineranno il 7 giugno 2014, per un totale previsto di 204 giorni di lezione. Nelle scuole dell’infanzia le attività educative terminano il 30 giugno 2014;
La Delibera stabilisce le seguenti sospensioni per le festività nazionali fissate dalla normativa statale:
- tutte le domeniche;
- il 1° novembre, festa di tutti i Santi;
- l’8 dicembre, Immacolata Concezione;
- il 25 dicembre, Natale;
- il 26 dicembre, Santo Stefano;
- il 1° gennaio, Capodanno
- il 6 gennaio, Epifania;
- il lunedì dopo Pasqua;
- il 25 aprile, anniversario della Liberazione;
- il 1° maggio, festa del Lavoro;
- il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
- la festa del Santo Patrono (se ricade in periodo di attività didattica);
e, inoltre, le seguenti sospensioni:
- 2 novembre 2013, commemorazione dei defunti;
- vacanze natalizie: dal 23 al 31 dicembre 2013, dal 2 al 5 gennaio 2014;
- 4 marzo 2014, ultimo giorno di carnevale;
- vacanze pasquali: dal 17 al 22 aprile 2014;
Le singole istituzioni scolastiche, comprese le scuole dell’infanzia, per motivate esigenze
(come la vocazione turistica del territorio) e con accordo con gli enti territoriali competenti ad assicurare i servizi per il diritto allo studio, possono deliberare di anticipare (per un massimo di giorni 3) la data di inizio delle lezioni, dandone comunicazione, ad accordo avvenuto, all’Assessorato regionale all’Istruzione, alla Direzione scolastica regionale e all’Ufficio Scolastico Provinciale territorialmente.

I su indicati "giorni 3" che il Consiglio di Circolo ha facoltà di utilizzare sono stati già programmati nei seguenti giorni:
3 marzo (Carnevale)
23 e 24 aprile (Ponte Pasqua)

Quanto detto, il giorno di vacanza del mercatino di beneficenza non è stato contemplato nel calendario scolastico approvato dal Consiglio di Circolo, quindi è un abuso fatto dalla organizzazione.
Tale abuso viene chiamato "Interruzione di Pubblico Servizio" disciplinato dall’art. 340 c.p. ed è il reato commesso dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di pubblico servizio che cagiona l’interruzione o turba la regolarità di un ufficio o di un servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità.
Va osservato che il reato ricorre anche solamente se il turbamento o l’interruzione siano per breve tempo, né è necessario che la condotta sia intenzionalmente diretta a provocare la detta interruzione o turbamento, poiché l’elemento soggettivo consiste nella consapevolezza che l’azione possa cagionare un risultato previsto come possibile.

Quanto appreso recentemente dalla scuola, visto quanto riportato sopra, i genitori del Consiglio di Circolo si dissociano da tale manifestazione che è stata organizzata senza alcun parere del Consiglio di Circolo e declinano da ogni responsabilità a riguardo.

mercoledì 11 dicembre 2013

Obbligo di pubblicità, trasparenza e diffusione

Applicabilità delle nuove norme anche alle scuole
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 aprile 2013 il Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013 che riordina, in un unico testo normativo, le disposizioni, in materia di obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni.
Il Decreto in commento, in vigore dal 20 aprile 2013, non si limita alla sola ricognizione delle disposizioni vigenti ma introduce, altresì, nuovi ed ulteriori obblighi di pubblicazione sul sito istituzionale delle Amministrazioni.
Le disposizioni del D.L. n. 33/2013 si applicano a tutte le amministrazioni di cui all'art.1, comma 2, del D.lgs. n. 165 del 2001, tra le quali sono ricomprese anche le scuole e gli istituti di ogni ordine e grado. ( Art. 11)
Alla luce del suddetto Decreto, l'articolo 54 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82 ( Codice dell'Amministrazione Digitale - C.A.D.) , è sostituito dal seguente: « I siti delle pubbliche amministrazioni contengono i dati di cui al decreto legislativo recante il riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, adottato ai
sensi dell'articolo 1, comma 35, della legge 6 novembre 2012, n. 190».
Pubblicazione e privacy
L'art. 4 del Decreto, conformandosi alla normativa privacy vigente ed alle indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali, ricorda che nella pubblicazione di atti e documenti obbligatori le scuole devono rendere non intelligibili i dati personali non pertinenti o, se sensibili o giudiziari, non indispensabili rispetto alle specifiche finalità di trasparenza della pubblicazione.
I dati che le Amministrazioni pubblicano sui siti istituzionali devono essere integri, aggiornati, facilmente consultabili e accessibili, conformi ai documenti originali, riconducibili all’ufficio di provenienza, pubblicati in formati di tipo aperto, riutilizzabili citando la fonte e rispettandone l'integrità.
Durata dell'obbligo di pubblicazione
L'art. 8 introduce nuove norme in tema di decorrenza e durata dell'obbligo di pubblicazione.
Viene previsto che i documenti contenenti atti, dati ed informazioni oggetto di pubblicazione obbligatoria sono pubblicati tempestivamente sul sito istituzionale dell'Amministrazione e devono restare on line per un periodo di 5 anni, decorrenti dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello da cui decorre l'obbligo di pubblicazione, e comunque fino a che gli atti pubblicati producono i loro effetti, fatti salvi i diversi
termini previsti dalla normativa privacy e dall’ art.15 del Dlgs 33/2013 (ad esempio pubblicazione dei consulenti esterni).
Inoltre, alla scadenza del termine di durata dell'obbligo di pubblicazione, i dati, le informazioni ed i documenti obbligatori sono comunque conservati all'interno di distinte sezioni del sito di archivio, collocate e debitamente segnalate nell'ambito della sezione «Amministrazione trasparente».
Dove vanno pubblicati gli atti
Viene introdotta la sezione del sito denominata «Amministrazione trasparente», che contiene i dati, le informazioni e i documenti pubblicati ai sensi della normativa vigente (è accessibile senza filtri o limiti di indicizzazione o ricerca).
Pertanto ad oggi il sito della scuola dovrà essere suddiviso in tre aree obbligatorie:
Area Amministrazione trasparente; Area pubblicità legale in generale ( c.d. albo on line); Area Privacy e Note legali oltre ovviamente alla possibilità di ulteriori Aree lasciate alla libera iniziativa delle scuole stesse.
Obblighi di pubblicazione sull'organizzazione dell'Amministrazione
Il D.L. n. 33/2013, all'art. 33, ribadisce l'obbligo di pubblicare, e tenere aggiornate, le informazioni ed i dati concernenti la propria organizzazione ( ad esempio, sono oggetto di pubblicazione i dati relativi all'articolazione degli uffici, all'organigramma, l'elenco dei numeri di telefono nonché delle caselle di posta elettronica istituzionali e delle caselle di posta elettronica certificata dedicate, cui il cittadino possa rivolgersi
per qualsiasi richiesta inerente i compiti istituzionali.)

lunedì 9 dicembre 2013

Uscite e Viaggi di istruzione …


http://www.orizzontescuola.it/guide/uscite-e-viaggi-istruzione-l-uso-normativa-obbligo-dei-docenti-vigilanza-delibere-degli-organi


Uscite e Viaggi di istruzione … per l’uso: la normativa, obbligo dei docenti, la vigilanza, le delibere degli organi collegiali

di Paolo Pizzo - Normativa, delibere, vigilanza, incentivi e riposo compensativo, responsabilità: tutto in una guida gratuita per i nostri lettori.

La normativa

I DPR dell’8/03/1999 n. 275 e del 6/11/2000 n. 347

(http://archivio.pubblica.istruzione.it/didattica_museale/dpr275_1999.pdf)

hanno dato completa autonomia alle istituzioni scolastiche anche in materia di uscite/visite guidate e viaggi di istruzione, in Italia e all'estero.

Pertanto, nel momento in cui la scuola organizza una qualsiasi uscita (da quelle di un giorno agli stage piuttosto che le settimane bianche, i viaggi di integrazione culturale o connessi ad attività sportive ecc.), le circolari emanate a suo tempo dal Ministero non hanno più valore prescrittivo, ma assumono solo la funzione di suggerimenti di comportamento.

In particolare la C.M. 291/92

http://archivio.pubblica.istruzione.it/dgstudente/disabilita/allegati/cm291_92.pdf

e la C.M. n. 623/1996

http://www.lazio.istruzione.it/offerta_formativa/cm623.pdf

Sulla materia è intervenuto lo scorso anno lo stesso Ministero e con nota dell’ 11.04.2012, prot. n. 2209 ha definitivamente chiarito che

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/a3f59595-e64f-4cc7-8f45-1d3dc892ca56/prot2209_12.pdf

“L’effettuazione di viaggi di istruzione e visite guidate deve tenere conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti in sede di programmazione dell’azione educativa (cfr. art. 7, D.lgs. n. 297/1994), e dal Consiglio di istituto o di circolo nell’ambito dell’organizzazione e programmazione della vita e dell’attività della scuola (cfr. art. 10, comma 3, lettera e), D.lgs. n. 297/1994).

A decorrere dal 1° settembre 2000, il “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”, emanato con il D.P.R. 275/1999, ha configurato la completa autonomia delle scuole anche in tale settore; pertanto, la previgente normativa in materia (a titolo esemplificativo, si citano: C.M. n. 291 – 14/10/1992; D.lgs n. 111 – 17/03/1995; C.M. n. 623 – 02/10/1996; C.M. n. 181 – 17/03/1997; D.P.C.M. n. 349 – 23/07/1999), costituisce opportuno riferimento per orientamenti e suggerimenti operativi, ma non riveste più carattere prescrittivo.”


Spetta agli Organi collegiali la regolamentazione di tutte le tipologie di uscita

Le istituzioni scolastiche hanno completa autonomia in materia di organizzazione e responsabilità delle visite guidate e viaggi di istruzione.

Spetta quindi agli Organi Collegiali fissare i criteri generali organizzativi di tutte le tipologie di uscita e ancora meglio approvare uno specifico Regolamento.

Assicurazione, cassa scolastica, contributi dei genitori

Questioni contabiliLe richieste di consulenza da parte dei genitori riguardano spesso i contributi che a vario titolo vengono richiesti ai genitori dalle scuole. Vediamo insieme alcuni punti fra i più scottanti:


1) Chi paga l’assicurazione degli alunni?
2) Detrarre le spese scolastiche
3) PC in dono esentasse
4) Carta e sapone: chi paga?
5) Cassa Scolastica 1 e 2
6) Passaggio di consegne
7) Libri di testo gratuiti nella scuola primaria
8) Detrarre tasse e testi scolastici
9) Quando il contributo non è ‘volontario’
10) Destinazione dei contributi scolastici

continua a leggere:

http://www.agetoscana.it/?option=com_content&id=157&Itemid=53

mercoledì 4 dicembre 2013

Gite Scolastiche e modalità di comunicazione

Con l'avvicinarsi delle gite scolastiche si comunica a tutti i rappresentanti di classe che l'art. 24 del Regolamento Scolastico, alla pag. 37 cita quanto segue:

Art. 24 Modalità di comunicazione
Il docente accompagnatore comunicherà informazioni sull’andamento dell’iniziativa al Dirigente Scolastico, il quale informerà il rappresentante di classe e quest’ultimo a sua volta, tramite una catena telefonica, i genitori degli alunni. Pertanto è vietato agli alunni l’uso del telefono cellulare.



venerdì 29 novembre 2013

DL 104/2013: divieto assoluto del fumo nelle scuole

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 12 settembre 2013, n. 104 
Testo del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 214 del 12 settembre 2013), coordinato con la legge di conversione 8 novembre 2013, n. 128, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante: «Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca.». (13A09118) (GU Serie Generale n.264 del 11-11-2013)

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/11/11/13A09118/sg

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-10-31/si-camera-decreto-scuola-divieto-fumo--alternanza-scuola-lavoro-ecco-misure-decreto-190451.shtml
Art. 4
Tutela della salute nelle scuole 1. All'articolo 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, dopo il comma 1 e' inserito il seguente: «1-bis. Il divieto di cui al comma 1 e' esteso anche alle aree all'aperto di pertinenza delle istituzioni (( del sistema educativo di istruzione e di formazione». )) (( 1-bis. Il personale delle istituzioni del sistema educativo di istruzione e di formazione incaricato dal dirigente, a norma dell'articolo 4, lettera b), della direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 14 dicembre 1995, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15 gennaio 1996, quale preposto alla applicazione del divieto non puo' rifiutare l'incarico. Le istituzioni scolastiche, nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, attivano incontri degli studenti con esperti delle aziende sanitarie locali del territorio sull'educazione alla salute e sui rischi derivanti dal fumo. ))

mercoledì 20 novembre 2013

Chiarimenti riguardo il Contributo Volontario


Dai vari colloqui intercorsi con molti genitori, spesso si evince che c'è molta confusione riguardo il "contributo volontario". 
Il "contributo volontario" è la quota di €15,00 che può essere versata alla scuola al momento dell'iscrizione attraverso un bollettino postale, tale quota è a copertura della polizza assicurativa volontaria di € 7,48 più iva, la restante parte serve ai bambini per poter fare lavoretti di natale, cartelloni, etc.
Quindi chi non versa la quota sopra citata, non fa altro che togliere la possibilità alle proprie maestre e soprattutto ai propri bambini di poter lavorare e realizzare cose a cui i bambini tengono molto.

lunedì 4 novembre 2013

Rappresentanti di classe, Consiglio di Circolo e di Istituto


Rappresentare i genitori
Se fare il genitore è difficile, rappresentare gli altri genitori è ancora più difficile. Ecco alcune delle questioni su cui più frequentemente come genitori siamo chiamati a confrontarci: in primo luogo ciò che riguarda il Consiglio di Circolo/Istituto, ma poi a ruota, a grande richiesta, il Rappresentante di classe.




giovedì 31 ottobre 2013

Diritti e doveri Rappresentanti di Classe


Il rappresentante di classe ha il diritto di : 

  •  ricevere le convocazioni alle riunioni d’interclasse e d’intersezioni con almeno 5 giorni di anticipo, 
  •  convocare l’assemblea della classe che rappresenta qualora i genitori la richiedano ed egli lo ritenga opportuno. La convocazione dell’assemblea o di altre riunioni dei genitori può avvenire nei locali della Scuola previa richiesta indirizzata al Dirigente, in cui sia specificato l’ordine del giorno, 
  • accedere ai documenti inerenti la vita collegiale della scuola (verbali…), (NB: la segreteria può richiedere il pagamento delle fotocopie), 
  • farsi reale portavoce di problemi, iniziative, proposte, necessità della propria classe presso il Consiglio di cui fa parte e presso i propri rappresentanti al Consiglio di Circolo/Istituto, 
  • informare i genitori, mediante diffusione di relazioni, sintesi, avvisi o altre modalità (ricordandosi di non mai citare situazioni e/o nominativi in particolare) sulle riunioni d’interclasse e d’intersezioni promosse dal Corpo Docenti e dal Consiglio di Circolo/Istituto, 
  • essere presente alle riunioni del Consiglio di Circolo/Istituto in qualità di uditore. 


Il rappresentante di classe NON ha il diritto di : 

  • occuparsi di casi singoli e divulgare informazioni in merito, 
  • trattare argomenti di esclusiva competenza degli altri Organi Collegiali della Scuola (ad esempio quelli inerenti il metodo di insegnamento). 


Il rappresentante di classe ha il dovere di : 

  • fare da tramite tra i genitori che rappresenta e l’istituzione scolastica, 
  • tenersi aggiornato riguardo la vita della scuola, 
  • presenziare alle riunioni del Consiglio d’interclasse e d’intersezioni, 
  • informare i genitori che rappresenta sulle iniziative che li riguardano e sulla vita della scuola, 
  • farsi portavoce delle istanze presentate dai genitori, 
  • promuovere iniziative volte a coinvolgere nella vita scolastica le famiglie che rappresenta, 
  • conoscere il Regolamento della scuola, la Carta dei Servizi e il POF, 
  • conoscere i compiti e le funzioni dei vari Organi Collegiali della scuola. 


Il rappresentante di Classe NON dovrebbe mai ( anche se spesso accade) :

  • farsi promotore di collette, 
  • gestire un fondo cassa della classe, 
  • comprare materiale necessario alla classe o alla scuola
RAPPRESENTANTI DI CLASSE
  

FONDO CASSA


CONTRIBUTO VOLONTARIO








mercoledì 23 ottobre 2013

Contributo Volontario

Contributo Volontario

In ragione dei principi di obbligatorieta’ e di gratuita’, non e’ consentito richiedere alle famiglie contributi obbligatori di qualsiasi genere o natura per l'espletamento delle attivita’ curriculari e di quelle connesse all'assolvimento dell'obbligo scolastico (fotocopie, materiale didattico o altro), fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime (quali ad es: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, etc.). Eventuali contributi possono dunque essere richiesti solo ed esclusivamente quali contribuzioni volontarie con cui le famiglie, con spirito collaborativo e nella massima trasparenza, partecipano per al miglioramento e all’ampliamento dell’offerta formativa degli alunni, per raggiungere livelli qualitativi più elevati. E’ pertanto illegittimo e si configura come una violazione del dovere d’ufficio, subordinare l’iscrizione degli alunni al preventivo versamento del contributo.

I contributi scolastici sono deliberati dai Consigli di Istituto.

Riferimenti normativi:
comma 622 della legge 27 Dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007): "resta fermo il regime di gratuita’ ai sensi degli articoli 28, comma 1, e 30, comma 2, secondo periodo, del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226";
nota ministeriale prot. 312 del 20/3/2012;
nota ministeriale prot. 593 del 7/3/2013


questa nota è stata presa dal link URP del MIUR


martedì 22 ottobre 2013

Accademia Internazionale delle Lingue

 

Anche quest'anno la scuola ospiterà l'Accademia Internazionale delle Lingue per svolgere un corso di inglese con insegnante madrelingua in orario extrascolastico.
Il corso avrà una durata di 40 ore e il costo sarà di € 100,00 ad alunno.
Per info:
Accademia Internazionale delle Lingue
tel. 0817617540
tel. 3477101616
tel. 3339240742

Conto Corrente Postale Scuola



INFORMAZIONI COMPILAZIONE BOLLETTINO CCP

C/C n. 87346631 - intestato a: 8° CIRCOLO DIDATTICO - GIUGLIANO IN CAMPANIA

nella causale inserire : L' ANNO SCOLASTICO - CLASSE e SEZIONE frequentata dall'alunno/a

eseguito da : Nome e Cognome dell' alunno/a - indirizzo , numero civico - CAP e località

lunedì 21 ottobre 2013

Verbale n. 4 del 18/04/2013

VERBALE N° 4 


Il giorno 18-04-2013, alle ore 18:00 si è riunito il Consiglio di Istituto dell’VIII Circolo Didattico,
per discutere il seguente ordine del giorno:

1) Educativa invernale: richiesta 2° aula;
2) Proposta minicorsi di avviamento sportivo in orario curriculare;
3) Offerta foto-ricordo;
4) Viaggio d’istruzione classi quinte;
5) Relazione D.S. su spese fondi comunali per manutenzione ordinaria immobile e
 Funzionamento uffici;
6) Programma annuale esercizio finanziario2013;
7) Varie ed eventuali.

Risultano assenti:
• Aprovitola F., Cammisa V., Di Maro I., per la componente docenti;
• Sannino A. per la componente ATA;
• Cicatiello V. per la componente genitori.

Verbale n. 3 del 15/01/2013


                                                      VERBALE n. 3

Il giorno 15 gennaio 2013, alle ore 17:15, regolarmente convocato, si è riunito il Consiglio  di Istituto dell’ VIII Circolo Didattico,  per discutere il seguente ordine del giorno:

    1) progetto esterno di lingua inglese proposto dall’ Accademia delle lingue;
    2) determinazione del contributo volontario e sua destinazione d’uso;
    3) approvazione piano delle visite guidate ed eventuale viaggio d’istruzione per le classi    
       quinte;
    4) criteri  di preferenza per la gestione delle iscrizioni in caso di esubero;
    5) organizzazione orario settimanale delle lezioni per la scuola primaria;
    6) comunicazioni del D.S. sui fondi per la manutenzione ordinaria            
        dell’immobile (nota prot. n. 073/B15 del 09/01/2013 del comune di Giugliano);
    7) VV.EE.     
Risultano assenti: Altomonte Maria e Aprovitola Francesca, per la componente docente;
Sannino Antonio e Sibilla Domenico per la componente ATA;
Cicatiello Vera per la componente genitori.
 La docente Irene Di Maro giunge alle 18:30.
Constatata la presenza del numero legale, si passa a discutere il primo punto all’o.d.g.
1)      Progetto di lingua inglese proposto dall’ Accademia delle lingue:
il D.S. riepiloga brevemente le caratteristiche   del progetto  di lingua inglese così  come era stato precedentemente illustrato dai responsabili dell’Accademia delle lingue. Il Consiglio ne  approva all’ unanimità la sua effettuazione con delibera n°1

Verbale n. 2 del 20/12/12

VERBALE  n.  2

Il giorno 20 dicembre 2012, alle ore 16,00 si è riunito il  Consiglio di Istituto dell’ VIII Circolo Didattico,  a seguito di regolare convocazione, per discutere il seguente ordine del giorno:
1) chiusura scuola prefestivi per il personale ATA;
2) acquisto materiale facile consumo progetti interni;
3) educativa Territoriale invernale;
4) esame prospetto comparato offerte per convenzione di cassa;
5) progetto di lingua inglese Accademia delle lingue:
6) fondo di anticipazione minute spese esercizio finanziario 2013;
7) servizio Trasporto alunni per visite guidate a. s. 2012/2013;
8) VV. EE.
A tale seduta parteciperà anche il D.S.G.A.
Risultano assenti:
·        Aprovitola Francesca per la componente docente;
·        Sannino Antonio e Sibilla Domenico per la componente ATA;
·        D’Isanto Guido e Morgera Candida per la componente genitori.
Constatata la presenza del numero legale, il Presidente, sig.ra Scibilia, dichiara aperta la seduta e propone al Consiglio di iniziare con il punto 5) Progetto di lingua  inglese, in quanto sono presenti due responsabili dell’Accademia delle lingue per i chiarimenti richiesti nella precedente seduta del consiglio.Il Consiglio approva all’unanimità.

verbale n. 1 del 30/11/2012

                                   Verbale n° 1

Il giorno 30-11-2012, alle ore 16,00, si è riunito il Consiglio di Istituto dell’8° Circolo Didattico, rinnovato  a seguito delle elezioni effettuate in data 18 e 19 novembre2012 per il triennio 2012/15.
La prima riunione è stata convocata dal DS, prof.ssa Maria Rosaria Milanese, per discutere il seguente ordine del giorno:

1) insediamento Consiglio di Istituto con elezione di:
·        Presidente
·        Vicepresidente
·        Giunta Esecutiva
2)adattamento calendario scolastico;
3)approvazione proposte progettuali esterne;
4)approvazione variazioni di bilancio E.F. 2012;
5 )VV.EE..
Risulta assente, per la componente ATA, il sig. Sannino.
Constatata la presenza del numero legale, il DS dichiara aperta la seduta e, dopo aver dato il benvenuto ai nuovi membri dell’Assemblea, passa ad illustrare le specifiche competenze del Consiglio di Istituto. Si passa quindi alle votazioni all’o.d.g.,  che verranno effettuate a scrutinio segreto.